L’illusione della ricchezza

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In Vino Veritas…
Il nostro paese è un solo grande mercato di nevrotici tutti uguali, poveri e ricchi, che comprano, comprano, senza conoscere nulla, e poi buttano via e poi ricomprano. Il denaro non è più uno strumento economico, necessario a comprare o a vendere cose utili alla vita, uno strumento da usare con parsimonia e avarizia. No, è qualcosa di astratto e di religioso al tempo stesso, un fine, una investitura, come dire: ho denaro, per comprare roba, come sono bravo, come è riuscita la mia vita, questo denaro deve aumentare, deve cascare dal cielo o dalle banche che fino a ieri lo prestavano in un vortice di mutui (un tempo chiamati debiti) che danno l’illusione della ricchezza e invece sono schiavitù. Il nostro paese è pieno di gente tutta contenta di contrarre debiti. Debiti che col tempo ci faranno diventare sempre più poveri. Il nostro paese è un’enorme bottega di stracci non necessari (perché sono stracci che vanno di moda), costosissimi e obbligatori. Si mettano bene in testa gli obiettori di sinistra e di destra e del Movimento 5 Stelle, gli “etichettati” che etichettano, e che scrivono in termini linguistici assolutamente identici, che lo stesso vale per le ideologie.
Cin Cin 


Commenti

  1. […] denaro, l’illusione della ricchezza è diventato il banco di prova del valore. In questa prova i mendicanti, o accattoni, falliscono […]