Pizzarotti contro le espulsioni del M5S. E ora? Cacciate anche lui?

Federico-Pizzarotti-M5S-Movimento-5-Stelle-Grillo

“Ho aspettato il termine delle votazioni per dare un giudizio sulla vicenda delle espulsioni. Lo farò con tutta la disponibilità alla comprensione di cui sono capace. Quando da sindaco devo affrontare un problema, e ai miei concittadini devo spiegare come risolverlo, ho bisogno che capiscano cosa si deve fare e come: più chiara è la questione, più facile sarà comprendere il perché di qualsiasi mia azione. Allora lo dico con estrema buona fede ai nostri deputati e senatori: dateci elementi sulle colpe dei quattro senatori espulsi; convincetemi su quest’azione così forte e che non concede appello, perché io non l’ho capita. Non ho capito che cosa è stato commesso, e se ciò che è stato commesso riguarda la violazione precisa del vostro regolamento. Ho verificato le restituzioni, e sono allineate con quelle degli altri senatori. Ho controllato l’attività di questi senatori su OpenParlamento, e oltre ad essere superiore alla maggioranza dei rappresentanti degli altri partiti, sono in linea con l’attività dei nostri altri rappresentanti. E’ stata citata la sfiducia dei territori, ma senza documentare quali sono state le modalità delle deliberazioni, le motivazioni e i votanti. Per il resto mi guida un unico pensiero: sono convinto che il confronto sia molto più funzionale dello scontro. Quando ci si sposta dai contenuti a favore dei giudizi, si indebolisce una delle caratteristiche che ci ha sempre contraddistinto. A Parma la forza di questa Giunta e di questa maggioranza è il confronto sulle idee. Un confronto forte e vivo. Ci unisce quello che più ci divide: due idee messe l’una di fronte all’altra ci danno il senso di cosa è giusto e cosa è sbagliato. Per questo non temiamo i partiti: siamo diversi, e abbiamo un’energia che gli altri non hanno. Ieri è stata una giornata che mi ha lasciato con l’amaro in bocca, e sapendo che i problemi degli italiani sono altri, perdere tempo in spaccature e dissidi interni ci indebolisce e delude tante persone che ci sono vicine.” Federico Pizzarotti su Facebook

La spiegazione te la do io caro Pizzarotti o meglio Curzio Maltese nel suo editoriale di oggi su Repubblica: “È colpa della peggiore malattia della democrazia italiana: il partito padronale. È una storia vissuta cento volte in questi venti anni, da quando la discesa in campo di Berlusconi ha inaugurato la stagione dei partiti padronali. E stavolta non dobbiamo prendercela con la casta, stavolta la colpa è tutta nostra, di noi italiani, sempre contenti di votare a destra, a sinistra, oppure né a destra né a sinistra, partiti che hanno per unica ideologia un nome e un cognome. Sono passati vent’anni di disastri e ancora la schiacciante maggioranza degli italiani crede alla colossale panzana che un uomo solo al comando possa garantire più efficacia, decisionismo e magari trasparenza. E la nostra giusta ribellione che cosa ha prodotto? Un partito ancora più padronale degli altri, dove il proprietario ha addirittura depositato il marchio alla camera di commercio e il partito gli serve anche (o soprattutto?) per vendere la pubblicità sul blog, sempre di sua proprietà. Non è comico, è grottesco. Non sorprende dunque che alcune ottime persone, appassionate e in buona fede, finite quasi per caso nel mazzo dei maggiordomi di turno, si ribellino contro il padre e padrone del movimento. Stupisce semmai che siano così poche. I dissidenti sono quattro, i solidali un’altra decina, quelli disposti a lasciare il movimento se verranno espulsi i primi, un’altra dozzina. Ma dev’essere frustrante anche per buona parte degli altri 120 parlamentari grillini rendersi conto, giorno dopo giorno, d’essere ostaggi della semplice mania di grandezza di un leader. Grillo non vuole cambiare nulla in questo Paese, come tutti i padroni di partito che l’hanno preceduto, da Bossi e Berlusconi a Bertinotti e Di Pietro. L’unico scopo di tutti lor signori è sfruttare le disgrazie per ottenerne vantaggi.”

E ora che fate Grillo e Casaleggio Dissociati (con le vostre ridicole e subdole tecniche di social political marketing) cacciate anche il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti ?


Commenti

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