La top ten delle complicazioni burocratiche

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Questa è la top ten delle complicazioni burocratiche secondo i risultati della consultazione pubblica sulle “100 procedure da semplificare” lanciata dal Ministro per la PA e la semplificazione (in collaborazione con la Conferenza dei Presidenti delle Regioni, l’ANCI e l’UPI) con l’obiettivo di raccogliere le indicazioni, le proposte e le priorità d’intervento per snellire il carico burocratico che pesa sui cittadini e le imprese. La top ten è stata predisposta sulla base delle quasi 2000 segnalazioni pervenute.

Le complicazioni per i cittadini

  1. Complicazioni fiscali. Anche per quanto riguarda i cittadini, le insidie burocratiche provengono principalmente dal fisco: sono ritenuti complicati gli adempimenti riguardanti, in primo luogo, il calcolo delle tasse sulla casa e sui servizi, il bollo auto, le successioni, la dichiarazione dei redditi e le detrazioni, la registrazione dei contratti d’affitto e il pagamento dell’imposta di bollo. Molto onerose risultano inoltre le procedure per contestare richieste indebite causate da errori della stessa amministrazione. In primo piano, la richiesta di semplificazioni nel pagamento delle tasse sulla casa, con l’invio a domicilio dei bollettini precompilati e l’unificazione degli adempimenti.
  2. Le difficoltà burocratiche nel settore dell’edilizia. Anche i contributi provenienti dai cittadini segnalano la complessità e i tempi lunghi delle procedure per il rilascio dei titoli abilitativi, come il permesso di costruire, dovuti ai numerosi pareri necessari e ai troppi enti coinvolti. Al primo posto c’è l’autorizzazione paesaggistica, che risulta particolarmente sproporzionata per i piccoli interventi (taglio di alberi isolati, comignoli, portoni, etc,), fino al caso paradossale di un’autorizzazione sismica necessaria per la costruzione di una tomba. Inoltre, viene segnalata la diversità delle procedure tra un Comune e l’altro e la normativa poco chiara.
  3. Accesso alle prestazioni sanitarie. Al terzo posto, la difficoltà di accedere alle prestazioni sanitarie. Tra le proposte più ricorrenti: consentire l’effettuazione della scelta del medico di base on line, prenotare le prestazioni sanitarie direttamente dal medico di base e semplificare la prescrizione dei farmaci per i malati cronici. Obsolete e complicate sono ritenute le modalità di pagamento del ticket e di rilascio dei referti.
  4. Le procedure per i diversamente abili. Viene segnalata la ripetitività degli adempimenti, particolarmente onerosi, richiesti ai disabili per il riconoscimento dell’invalidità, per il contrassegno per l’auto, per le agevolazioni fiscali, etc. Le proposte più ricorrenti riguardano la possibilità di acquisizione diretta dei dati da parte delle amministrazioni.
  5. Adempimenti in materia di lavoro e di previdenza. Tra le complicazioni più segnalate: la denuncia della maternità, i tempi lunghi per la corresponsione della cassa integrazione, le pratiche presso i servizi per l’occupazione e per la mobilità. Si segnalano, inoltre, gli adempimenti connessi agli assegni familiari, alla ricongiunzione dei contributi previdenziali e ai versamenti dei contributi nei casi in cui i contribuenti sono iscritti a più casse contemporaneamente.

Le complicazioni per le imprese

  1. Complicazioni fiscali. In cima alla lista delle complicazioni c’è il peso eccessivo del carico burocratico connesso agli adempimenti fiscali, che rappresenta un costo ritenuto insopportabile per tutte le imprese e, soprattutto, per le più piccole. In particolare, vengono segnalati il numero eccessivo di adempimenti (dichiarazioni, comunicazioni e pagamenti) che si sovrappongono con scadenze diverse nell’anno e l’estrema difficoltà incontrata nel calcolare le differenti imposte. Nelle storie di complicazione delle imprese i riferimenti più ricorrenti sono connessi allo spesometro,alle dichiarazioni dei redditi, agli altri adempimenti IVA, all’Unico, al sostituto d’imposta, alle comunicazioni Intrastat, alla black list, alla tenuta dei registri e dei libri contabili, alla responsabilità solidale fiscale negli appalti, alla fatturazione. Inoltre, vengono segnalati, come fattore di complicazione, le continue modifiche delle regole, il proliferare di nuovi adempimenti con scadenze ravvicinate e di istruzioni difficili da comprendere, la continua richiesta di dati già in possesso dell’amministrazione. Quindi, in primo piano, la proposta di una drastica semplificazione e unificazione degli adempimenti e la richiesta di regole certe e chiare.
  2. Le difficoltà burocratiche nel settore dell’edilizia. Vengono segnalati la complessità e i tempi lunghi delle procedure per il rilascio del permesso di costruire e degli altri titoli edilizi, dovuti ai numerosi pareri richiesti e ai troppi enti a cui è ancora necessario rivolgersi. In primo piano le segnalazioni relative alle complicazioni per ottenere le autorizzazioni paesaggistiche e l’autorizzazione sismica. Viene, inoltre, evidenziata, come motivo di ulteriore complicazione, la diversità nelle procedure tra un Comune e l’altro e la notevole incertezza nell’adempimento.
  3. Le autorizzazioni e l’inizio dell’attività d’impresa. Tra le segnalazioni più ricorrenti ci sono: il numero eccessivo di autorizzazioni preliminari (anche nel caso di SCIA), i tempi per il loro rilascio, il funzionamento dello sportello unico e le procedure di prevenzione incendi. Si segnalano, inoltre, le complicazioni connesse agli adempimenti necessari per comunicare i dati dell’impresa alle Camere di Commercio, (dall’avvio alla cessazione passando per le variazioni) e quelle relative alle autorizzazioni per gli impianti di energia rinnovabile.
  4. Il DURC e la documentazione per gli appalti. In cima alle segnalazioni in materia di appalti ci sono il DURC (tempi per ottenerlo, durata e modalità di invio) e l’ulteriore documentazione richiesta, che rallenta ulteriormente i tempi di pagamento (ad esempio la documentazione antimafia).
  5. Gli adempimenti formali in materia di sicurezza sul lavoro. Molte segnalazioni descrivono le numerose complicazioni derivanti dagli adempimenti formali in materia di sicurezza sul lavoro. Tra gli altri, sono considerati particolarmente onerosi il documento di valutazione dei rischi, gli adempimenti di formazione e aggiornamento dei dipendenti, la tenuta e la vidimazione del registro infortuni, la verifica delle attrezzature di lavoro.